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Portabici

Acciaio.Cemento

PORTABICI

12016 Peveragno (CN) ITALY

Tel: (393) 91.13.171

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Dai un’occhiata gli interventi che abbiamo effettuato nell’Italia del nord ovest. Vedere un oggetto di arredo urbano in un contesto reale ne da, a volte, un volto completamente diverso.

I MODELLI

PORTABICICLETTE

Grazie alla nostra ampia scelta di portabiciclette siamo in grado di soddisfare ogni esigenza per la sosta delle biciclette, proponendo il modello più adatto alla sua destinazione.

Le soluzioni proposte, infatti, hanno capienze, stili, funzioni  e materiali diversi , permettendovi di individuare la soluzione più consona al luogo pubblico di destinazione, come istituti scolastici e universitari, centri commerciali, uffici pubblici, negozi, piazze e aree verdi.

A seconda della sitazione, si può quindi optare per un modello amovibile, componibile oppure bifacciale, in acciaio zincato oppure con una base in calcestruzzo per rendere il portabicilette maggiormente solido e stabile.

Portabiciclette

I portabiciclette erano sicuramente nella mente della contessa. Ma come realizzarli? Lei in tutta sincerità non si ricordava quando aveva usato un bici. La Roll, la Maserati e la Jaguard erano ben presenti nella sua testa. Quelle le usava sempre, ma una bici?? Comunque aveva sentito da amiche che oramai l’idea di una città green era sempre più diffusa e quindi un luogo dove riporle sarebbe stata cosa gradita. Detto fatto si accorse che a Londra, nella prossima sfilata di arredo urbano piemonte, c’erano ancora dei posti liberi. Quindi perchè non cogliere l’occasione? Chiamò il solito Pippo e si fece preparare la macchina di tutto punto. Questa volta era seriamente interessata a vedere i milanesi, in azione. Dove riponevano quegli aggeggi? Che dimensioni avevano?

Arredo urbano Torino

Il viaggio era stato piacevole, il tempo era stupendo e a bordo della sua macchina aveva visionato un bel film. L’autista sembrava farLe capire in tutti i modi che oramai erano arrivati. Poteva scendere. Si fece lasciare al Parco del Sempione, ma prima volle bere un ultimo sorso di Calvados. La mente doveva essere sgombra e l’ispirazione sempre alla ribalta. Certo i portabiciclette richiedevano impegno, come qualsiasi altro manufatto di arredo urbano da Lei progettato. Subito vide un via vai di quelle che si ricordava essere chiamate biciclette. Belle, dalle forme e dai colori completamente nuovi. Quasi quasi ne avrebbe voluto possedere una. Pensava alle linee dell’arredo urbano Piemonte o di quelle dell’arredo urbano Cuneo. Si, qualcosa in mente lo aveva.

Portabiciclette rivoluzionari.

i sedette su di una panchina, comodamente, accanto al suo imnmancabile blocco da disegno e a un secchiello con lo Champagne ghiacciato. Si ricordò subito del principe Orazius. In primo luogo perchè in ogni momento topico la sua ispirazione le era stata amica. Probabilmente era già tutto scritto nella sua mente. Infatti di li a poco, su quelle pagine apparvero degli splendidi modelli.