AUTOBLOCCANTI
ARREDO URBANO
BLOCCHI
CANALINE
CEMENTO & DESIGN
MANUFATTI TECNICI
MURI A SECCO
PIASTRELLONI
Seguici:
Back to top

case&design

  /  Manufatti   /  Autobloccanti   /  La protezione delle pavimentazioni esterne
protezione pavimentazioni esterne

La protezione delle pavimentazioni esterne

E bene, innazitutto fare una precisazione. Le pavimentazioni esterne, possono con il tempo deteriorarsi a causa di due gruppi di fattori differenti. Il primo è legato al fondo sul quale essa è posata. Cedimenti, mancanza della sabbia di allettamento, dilavamento dei giunti creano nel tempo spiacevoli conseguenze quali, principalmente, avvallamenti o la rottura della pavimentazione stessa. Questo insieme di fattori rientrano nella corretta preparazione del fondo, argomento non trattato in questo articolo ma in un approfondimento separato. In questa sede invece, porremmo l’attenzione sulle cause e, quindi sulle relative soluzioni che provocano il graduale deterioramento del materiale (pietra, cemento o autobloccanti) con cui è stata realizzata la pavimentazione.

Eccoci quindi ad analizzare le principali cause di deterioramento delle pavimentazioni esterne. Esse, a causa della loro destinazione, sono soggette ai fattori ambientali ( pioggia, neve, caldo e freddo ) che ne alterano lentamente le caratteristiche. Le pricipali insidie possono riassumersi nei cicli di gelo e disgelo, nell’uso dei sali disgelanti o nell’essere ubicate in prossimità del mare, ricevendo indirettamente i danni derivanti dal sale. Cerchiamo di capirne il perchè.

I cicli di gelo e disgelo

Quando guardiamo un battuto di cemento o un autobloccante, esso ci sembra completamente pieno. In realtà, se ne potessimo ingrandire con un microscopio una parte, vedremmo che nella struttura sono presenti innumerevoli “piccoli buchi vuoti” detti micropori. Come mai? Cio accade perchè quando si prepara il calcestruzzo si aggiunge al cemento ed agli inerti dell’acqua che, durante la maturazione evapora. Se infatti proviamo a versare dell’acqua su di una superficie in cemento, vediamo che essa viene completamente assorbita in quanto le microporosità oramai vuote si riempiono nuovamente. Durante l’inverno, l’acqua assorbita dal calcestruzzo gela e, aumentando di volume, ne altera la struttura creando delle microfratture. Giorno dopo giorno e negli anni il processo si ripete degradando con il tempo la nostra pavimentazione.

I sali disgelanti

Non penso sia questa la sede per analizzare i processi chimici derivanti dal contatto dei sali con il calcestruzzo. Sappiate semplicemente che il cloruro di sodio e di calcio, generano danni ingenti alle pavimentazioni, in quanto essi penetrano nella sua struttura disciolti nell’acqua per gli stessi motivi prima spiegati. Purtroppo queste conseguenze negative si sommano alle precedenti perchè è proprio durante l’inverno che, per far sciogliere il ghiaccio, si fa uso del sale. Voi magari cercate di farne a meno, ma quello raccolto dalle vostre macchine sulle strade si deposita sulla pavimentazione indipendentemente dalle vostre cure ed attenzioni.

La pietra naturale

Alcuni di voi si considereranno “al sicuro” in quanto hanno optato per pavimentazioni in pietra naturale al posto dell’autobloccante o del battuto di cemento. In realtà, mi spiace deludervi, ma correte gli stessi rischi. Infatti, tutte le pietre naturali, in modo differente sono porose, cioè assorbono l’acqua. Per cui i ragionamenti prima esposti, ossia le microrotture durante i cicli di gelo e disgelo avvengono anche nelle vostre pavimentazioni. Anzi, in alcuni casi il problema è addirittura maggiore!!!  Infatti, a causa dell’enorme concorrenza presente in questi ultimi anni, molti fornitori propongono a prezzi più contenuti pietre che assomigliano a quelle locali ma che in realtà sono importate dalla Cina o dal Brasile. Esse hanno un grado di porosità decisamente superiore a quelle locali deteriorandosi nei nostri climi più velocemente. Varia invece a seconda della tipologia l’effetto dei sali disgelanti su di esse.

In conclusione, se si riuscisse ad evitare che l’acqua penetrasse nelle nostre pavimentazioni aumenteremmo a dismisura la durata delle stesse. Ma ciò è possibile? Si, con trattamenti differenti a seconda del materiale da noi utilizzato. Se siete interessati vi consiglio quindi di leggere le soluzioni che meglio si adattano alla vostra pavimentazione qui sotto. Grazie per l’attenzione.

Lascia un commento

case&design